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	<title>Salute &#8211; Seniores Online</title>
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	<title>Salute &#8211; Seniores Online</title>
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		<title>Campagna Vaccinazione antinfluenzale 2025 in Piemonte: tutte le informazioni utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 01:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Piemonte ha inviato alle Asl, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle farmacie le circolari con le indicazioni per la campagna di vaccinazione antinfluenzale e di vaccinazione anti Covid, sulla base delle raccomandazioni trasmesse dal Ministero della Salute. L&#8217;inizio è stato fissato per il 14 ottobre 2025. In fase di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Regione Piemonte ha inviato alle Asl, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle farmacie le circolari con le indicazioni per la <strong><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/vaccinazione-antinfluenzale-2025" target="_blank" rel="noopener">campagna di vaccinazione antinfluenzale e di vaccinazione anti Covid</a></strong>, sulla base delle<a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/influenza/vaccinazione-contro-linfluenza" target="_blank" rel="noopener"> raccomandazioni trasmesse dal Ministero della Salute</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio è stato fissato per il <strong>14 ottobre</strong> 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fase di avvio della campagna, la vaccinazione sarà&nbsp;<strong>prioritariamente somministrata</strong>&nbsp;alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre che negli&nbsp;<strong>ambulatori dei medici</strong>&nbsp;i vaccini saranno disponibili anche nelle&nbsp;<strong>farmacie</strong>&nbsp;(dalle prossime settimane saranno disponibili anche online gli elenchi delle farmacie aderenti alle campagne di vaccinazione) e nei&nbsp;<strong>centri vaccinali delle Asl</strong>, i cui indirizzi e riferimenti per gli appuntamenti saranno pubblicati sui siti delle Asl e della Regione. La Direzione regionale Sanità informerà tempestivamente tutti i soggetti coinvolti nella campagna vaccinale di eventuali aggiornamenti del target da parte del Ministero della Salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I&nbsp;<strong>cittadini che intendono vaccinarsi</strong>&nbsp;possono pertanto rivolgersi a loro nelle seguenti tempistiche e nelle modalità:</p>



<h4 class="wp-block-heading">Vaccinazione antinfluenzale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">È<strong>&nbsp;</strong><strong>raccomandata e offerta gratuitamente</strong>&nbsp;a:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Persone di età pari o superiore a 60 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Donne che all’inizio della stagione epidemica sono in gravidanza (qualunque trimestre) e nel postpartum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">4. Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l&#8217;influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">5. Soggetti di età pari o superiore a 6 mesi di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">6. Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).<br>7. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">8. Bambini tra 6 mesi e 6 anni compiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">9. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, come Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">10. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">11. Donatori di sangue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli&nbsp;<strong>obiettivi di copertura</strong>&nbsp;da raggiungere sono il 75% minimo e il 95% come obiettivo ottimale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Vaccinazione anti-Covid</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna nazionale e regionale sarà effettuata utilizzando la formulazione monovalente del&nbsp;<strong>vaccino Comirnaty</strong>, aggiornata alle nuove varianti del virus Sars COV2. L’aver contratto una infezione da SARS-CoV-2, anche recente, dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione. Possibile, come negli anni scorsi, la co-somministrazione con altri vaccini (in particolare con quello antinfluenzale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dose di richiamo è<strong>&nbsp;raccomandata</strong>&nbsp;a queste categorie di persone:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Persone di età pari o superiore a 60 anni;</li>



<li>Ospiti delle strutture per lungodegenti;</li>



<li>Donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento;</li>



<li>Operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione;</li>



<li>Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La vaccinazione è&nbsp;<strong>consigliata</strong>&nbsp;anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con elevata fragilità.</p>
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		<title>Regione Piemonte mette a disposizione 18 milioni di euro per migliorare assistenza di persone fragili ospiti delle strutture socio sanitarie e semi residenziali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 08:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Invecchiamento attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il positivo confronto con la Commissione europea, la Regione ha approvato “Protezione sociale” la misura da 18 milioni di euro a favore delle persone non autosufficienti già ospiti delle strutture in convenzione con il servizio sanitario regionale. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale, è stato presentato questa mattina al Tavolo Rsa, che riunisce i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo il positivo confronto con la Commissione europea, la Regione ha approvato “Protezione sociale” la misura da 18 milioni di euro a favore delle persone non autosufficienti già ospiti delle strutture in convenzione con il servizio sanitario regionale. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale, è stato presentato questa mattina al Tavolo Rsa, che riunisce i gestori delle strutture di assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Protezione sociale” sarà finanziata con il Fondo sociale europeo e siamo la prima regione d’Italia a proporre una misura di questo genere. È una misura innovativa che sono andato personalmente a spiegare ai vertici della Direzione generale Lavoro della Commissione europea &#8211; spiega il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio &#8211; Permette di non aumentare le rette in capo alle famiglie e, al contempo, alle strutture, che in questi anni hanno affrontato un incremento di costi, di avere risorse aggiuntive che evidentemente vogliono dire più attenzioni e più servizi di cura per i nostri anziani e personale più qualificato con un piano di assistenza personalizzato per ogni ospite che si sviluppa su varie aree dal supporto psicologico al sostegno alle competenze cognitivi, dalle attività riabilitative alle terapie occupazionale fino alle aumento delle relazioni con i famigliari in struttura e a domicilio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comitato inter-associativo dei gestori delle strutture residenziali e semiresidenziali di anziani, disabili, psichiatria, tossicodipendenze e minori, tramite le maggiori sigle datoriali, esprime il proprio apprezzamento per la misura protezione sociale varata dalla Regione Piemonte a favore degli ospiti convenzionati dei servizi socio sanitari. «La misura rappresenta un passaggio fondamentare per il benessere delle persone ospitate presso le strutture accreditate in un’ottica di miglioramento del piano di assistenza individuale. I 18 milioni messi a disposizione costituiscono un importante investimento nel sistema del welfare territoriale che coinvolge tutte le categoria di fragilità. Questa misura finalmente riguarda anche le strutture semiresidenziali, fondamentali per garantire l’inclusione delle persone. Siamo disponibili a dare continuità a iniziative come questa che ci permettono di mettere a terra in modo coordinato le innovazioni che stiamo attuando nel nostro lavoro quotidiano».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un nuovo intervento che mette al centro la persona senza fare mancare sostegno operativo e finanziario al sistema assistenziale che in questi anni ha visto un importante incremento di risorse. In particolare, i 18 milioni si aggiungono ai 22,4 milioni che la Regione ha stanziato nel 2024 a favore degli enti gestori delle Rsa a cui vanno aggiunti i 14 milioni di euro destinati a disabilità, salute mentale, dipendenze e minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per queste voci si è passati da 275 a 289 milioni (+36 nel 2024, rispetto al 2023). Dal 2019 questa amministrazione ha incrementato le risorse per le RSA di 54,2 milioni di euro. Nel 2018, a bilancio c’erano 268 milioni, che sono diventati 300 nel 2023, 322,4 nel 2024 e 340 milioni nel 2025. Contestualmente all’aumento delle risorse, in questi anni, la Regione ha lavorato, con i gestori e le associazioni sindacali, per migliorare le condizioni contrattuali dei lavoratori delle strutture accreditate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio il provvedimento dà il via libera all’introduzione di un nuovo modello di assistenza personalizzato all’interno delle strutture residenziali e semi-residenziali convenzionate con il servizio sanitario: si tratta di un progetto costruito attorno ai bisogni concreti di chi vive situazioni di lunga degenza e vulnerabilità. Si tratta ad esempio di interventi di supporto psicologico per mantenere le capacità cognitive, l’umore alto, la riduzione dell’ansia, il superamento della depressione e l’attivazione di attività e interventi riabilitativi fisioterapici, con elementi di riattivazione occupazionale. Tra gli obiettivi anche il potenziamento delle relazioni con i famiglie e l’accompagnamento, dove possibile, delle persone anche fuori dalle strutture, sostenendo il recupero di una vita più autonoma. Ogni intervento sarà frutto del lavoro congiunto di più professionalità, chiamate a confrontarsi su situazioni individuali complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I potenziali destinatari sono circa 30 mila, tra cui anziani non autosufficienti, minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico e del neurosviluppo, persone con disabilità, persone con disturbi mentali, persone con dipendenze patologiche. Il compito di coordinare l’intero progetto, e garantire che venga applicato allo stesso modo in tutte le zone del Piemonte, spetterà alle ASL. E infatti saranno proprio le aziende sanitarie locali a presentare i progetti sperimentali, coinvolgendo le strutture che sceglieranno di aderire e che quindi riceveranno un rimborso per ogni piano di assistenza personalizzato (PAP).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto fa parte della programmazione 2021–2027 del Fondo Sociale Europeo Plus e coinvolge le direzioni regionali Sanità, Welfare, Istruzione e Lavoro, in un lavoro congiunto che prevede anche la formazione del personale e il coinvolgimento delle famiglie.</p>
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		<title>Come difendere dal caldo gli amici animali con cui viviamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 07:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il forte caldo diventa un problema per cani e gatti con cui conviviamo. Il colpo di calore è il rischio più temuto La gestione immediata di un colpo di calore è fondamentale per evitare danni permanenti o addirittura la morte dell’animale domestico. I sintomi del colpo di calore: Che cosa fare in caso di sospetto: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il forte caldo diventa un problema  per cani e gatti con cui conviviamo. Il colpo di calore è il rischio più temuto</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione immediata di un colpo di calore è fondamentale per evitare danni permanenti o addirittura la morte dell’animale domestico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi del colpo di calore: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sguardo fisso e tremori</li>



<li>respirazione affannosa</li>



<li>eccessiva salivazione</li>



<li>debolezza o collasso</li>



<li>vomito o diarrea</li>



<li>gengive rosse e secche</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa fare in caso di sospetto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Raffreddare l’animale: Il primo passo è portare l’animale in un luogo fresco e all’ombra. Se possibile, spruzzare delicatamente l’animale con acqua fresca, soprattutto nelle ascelle, nell’interno coscia e nelle zampe, o avvolgerlo in un asciugamano bagnato per favorire il raffreddamento togliendo poi l’asciugamano per favorire evaporazione e allontanamento del calore.</li>



<li>Utilizzare un ventilatore o creare una corrente d’aria intorno all’animale per favorire l’evaporazione dell’acqua dalla pelle e abbassare la sua temperatura corporea.</li>



<li>Idratazione: Offrire all’animale acqua fresca e pulita per bere, ma non forzarlo a bere se non è cosciente o in grado di farlo da solo.</li>



<li>Contattare un Veterinario: Anche se l’animale sembra riprendersi, è essenziale consultare immediatamente un veterinario per valutare eventuali danni interni e fornire cure aggiuntive se necessario.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La prevenzione è il modo migliore per proteggere gli animali domestici dai colpi di calore durante la stagione calda.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Evitare l’esposizione eccessiva al sole: Limitare il tempo trascorso all’aperto durante le ore più calde della giornata e cercare di mantenere gli animali in casa o in luoghi freschi e ombreggiati.</li>



<li>Idratazione adeguata: Assicurarsi che gli animali domestici abbiano sempre accesso a una quantità sufficiente di acqua fresca e pulita, sia all’interno che all’esterno.</li>



<li>Attività fisica moderata: Evitare l’esercizio fisico intenso durante le giornate calde e programmare le passeggiate e le attività all’aperto durante le ore più fresche del giorno.</li>



<li>Attenzione alle pavimentazioni calde: Evitare di camminare con gli animali domestici su superfici calde come l’asfalto o il cemento, che possono surriscaldarsi rapidamente e bruciare le zampe.</li>



<li>Monitoraggio costante: Tenere d’occhio il comportamento e le condizioni fisiche dei propri animali domestici durante la stagione calda e agire prontamente se si notano segni di sovraffaticamento o ipertermia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I cani sono tra gli animali più esposti al caldo. Le razze brachicefale come bulldog, carlini e boxer hanno un’ulteriore difficoltà respiratoria e devono essere monitorate con maggiore attenzione. Le razze nordiche o con pelo fitto soffrono moltissimo l’aumento delle temperature. Per loro, una passeggiata alle ore sbagliate può trasformarsi in un pericolo concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I gatti sono abili nel cercare zone d’ombra e adattare il loro comportamento al clima, ma non per questo sono immuni. Spesso si isolano, si muovono meno e si nascondono in angoli freschi della casa. Il rischio maggiore per loro è la disidratazione, perché tendono a bere poco. Offrire acqua pulita in più punti della casa può aiutare, così come incentivare il consumo con fontanelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche piccoli animali domestici come conigli, cavie, furetti e uccelli risentono delle alte temperature. Sistemi di aerazione adeguati, gabbie non esposte al sole diretto e una buona umidità ambientale sono fondamentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso dei roditori, si possono utilizzare piccoli mattoni freddi o piastrelle refrigerate per offrire sollievo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una casa fresca e ventilata è essenziale. Tapparelle abbassate durante le ore calde, tende leggere, e finestre aperte la sera sono piccoli accorgimenti utili. Evita di chiudere l’animale in una stanza senza ventilazione. Meglio lasciarlo libero di spostarsi, così potrà trovare il punto più confortevole per lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idratazione è l’elemento cardine della prevenzione estiva. Non basta mettere una ciotola: l’acqua deve essere fresca, pulita e facilmente raggiungibile. Cambiala più volte al giorno, soprattutto se l’animale vive all’aperto.</p>
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		<title>Il Piano Estate 2025 del Comune di Torino per le persone persone anziane e fragili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 15:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche per l’estate 2025, la Città di Torino rinnova il proprio impegno a favore delle persone anziane e fragili con il progetto “Piano Estate 2025” in collaborazione con il Dipartimento Servizi sociali, l’ASL Città di Torino, la Protezione Civile e la Polizia Municipale. L’iniziativa mira a prevenire e contrastare gli effetti negativi degli eventi climatici estremi, in particolare le ondate di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Anche per l’estate 2025, la Città di Torino rinnova il proprio impegno a favore delle persone anziane e fragili con il progetto “Piano Estate 2025” in collaborazione con il Dipartimento Servizi sociali, l’ASL Città di Torino, la Protezione Civile e la Polizia Municipale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa mira a prevenire e contrastare gli effetti negativi degli eventi climatici estremi, in particolare le ondate di calore, sulla popolazione anziana più vulnerabile, attraverso un&nbsp;piano&nbsp;operativo che, attivo dal 1° giugno al 30 settembre, prevede un insieme coordinato di azioni di monitoraggio, vigilanza e assistenza domiciliare a favore di cittadini e cittadine over 65, residenti a&nbsp;Torino&nbsp;e generalmente autosufficienti, ma che si trovano in condizioni di fragilità sociale, economica o sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I destinatari del&nbsp;Piano&nbsp;sono identificati dai servizi sociali comunali, anche su segnalazione del medico di medicina generale (MMG), in base a criteri quali difficoltà economiche, isolamento sociale o assenza di una rete di supporto familiare. Le prestazioni domiciliari previste includono interventi di operatori socio-sanitari (O.S.S.) e assistenti familiari, accompagnamenti per visite sanitarie o esigenze sociali, consegna di spesa e farmaci, servizi di telesoccorso e teleassistenza, pasti a domicilio o in esercizi convenzionati. Dopo la predisposizione di un progetto assistenziale personalizzato da parte dei servizi sociali, la persona beneficiaria viene contattata da un fornitore accreditato, che concorda una visita domiciliare per l’attivazione degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per garantire sollievo durante i periodi di maggiore caldo, la Città mette a disposizione u<a href="http://www.comune.torino.it/pass/anziani/files/CIC-CENTRI-CLIMATIZZATI-2025.pdf." target="_blank" rel="noopener">n elenco di Centri d’incontro climatizzati, gestiti dalle Circoscrizioni</a> e aperti durante tutta l’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per maggiori informazioni i cittadini e le cittadine possono contattare il call center “Servizio Aiuto Anziani” (numero 011.01133333 – email:&nbsp;<a href="mailto:aiutoanziani@comune.torino.it" rel="noreferrer noopener" target="_blank">aiutoanziani@comune.torino.it</a>) dalle 8,30 alle 16 dal lunedì al venerdì, mentre dalle 16 alle 8,30 di ogni giorno e nei festivi le telefonate sono inoltrate alla Polizia Municipale.</p>
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		<title>Il Decalogo dell&#8217;escursionista Seniores realizzato dal Club Alpino Italiano</title>
		<link>https://senioresonline.it/il-decalogo-dellescursionista-seniores-realizzato-dal-club-alpino-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 10:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Invecchiamento attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La domanda di uscite di montagna è cresciuta a dismisura dopo la pandemia, anche tra gli escursionisti non più giovani e, evidenzia secondo Elio Candussi, coordinatore del Gruppo di lavoro Escursionismo Seniores del Cai, &#8221; una criticità, in quanto molti dei nuovi escursionisti sono neofiti della montagna, dunque persone prive di esperienza che in diversi casi la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La domanda di uscite di montagna è cresciuta a dismisura dopo la pandemia, anche tra gli escursionisti non più giovani e, evidenzia secondo <strong>Elio Candussi,</strong> coordinatore del Gruppo di lavoro Escursionismo Seniores del Cai, &#8221; una criticità, in quanto molti dei nuovi escursionisti sono neofiti della montagna, dunque persone prive di esperienza che in diversi casi la affrontano con eccessiva superficialità. Una parte di essi si sono iscritti al Cai e ricevono un&#8217;adeguata formazione per affrontare la montagna in ragionevole sicurezza, con la consapevolezza dei pericoli naturalmente presenti in un ambiente spesso severo e ostile. Ma non tutti&#8221;. Solo il Cai conta circa<strong> 80.000 iscritti al di sopra dei 65 anni,</strong> il 25% del totale ed anche per effetto di questo aspetto, che riflette il trend di invecchiamento della popolazione italiana da diversi anni promuove l&#8217;invecchiamento attivo attraverso le attività dei Gruppi escursionisti Seniores, che si rivolgono a soci e socie over 65.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, il <strong>Club alpino italiano </strong>con il <strong>Gruppo di lavoro nazionale &#8220;Seniores&#8221;</strong> per conto della<strong> Commissione centrale escursionismo</strong>, in collaborazione con la <strong>Commissione centrale medica</strong> e la<strong> Società italiana di gerontologia e geriatria </strong>hanno condensato in un vademecum i consigli per minimizzare il rischio di avere incidenti in montagna. Sono indicazioni dedicate specificatamente ai non più giovani, ma valide per tutti. La filosofia del vademecum può essere riassunta nel primo punto,<em><strong> Soft e Slow</strong></em>.Nel Decalogo una particolare attenzione è riservata all&#8217;alimentazione, alle patologie croniche e alla preparazione fisica. Il Cai consiglia &#8220;un&#8217;attenta valutazione dell&#8217;introito di liquidi durante l&#8217;escursione&#8221; (nell&#8217;anziano la sensazione della sete può essere ridotta) e l&#8217;assunzione di cibo altamente calorico ma facilmente digeribile e di rapida assimilazione, come barrette energetiche e frutta secca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Decalogo dell&#8217;escursionista Seniores realizzato dal Club Alpino Italiano<br>1 SOFT AND SLOW. Caratteristica dei seniores sono le escursioni con limitato sforzo fisico e con<br>andatura lenta, così da poter apprezzare il paesaggio e la compagnia. L&#8217;importante non è la mèta, ma il<br>percorso per raggiungerla.<br>2 ITINERARIO. E&#8217; necessaria un&#8217;attenta valutazione dell’itinerario (dislivello, lunghezza, tipo di terreno,<br>tempi, quota), delle previsioni meteo e del bollettino valanghe. E&#8217; opportuno informare il gestore del<br>rifugio sulla mèta dell’escursione e il numero dei partecipanti. L’itinerario dovrebbe essere comunicato<br>anche ad un familiare prima della partenza.<br>3 ATTREZZATURA. Dovrà essere idonea alla tipologia di itinerario, alla stagione ed alla quota: mappa<br>del percorso, bastoncini telescopici, occhiali da sole e crema protettiva, copri-zaino, cellulare con<br>”powerbank” esterna e app ”GeoResQ”, kit di primo soccorso, fischietto, telo termico. Da considerare la<br>possibilità di repentini cambiamenti climatici.<br>4 ABBIGLIAMENTO. Commisurato alla tipologia dell&#8217;itinerario, alla stagione ed alla quota. Sarà<br>necessario un intimo di ricambio, calze, pile e giacca a vento, mantellina da pioggia, guanti,<br>cappello/berretto/cuffia di lana, calzature robuste e con suola anti-scivolo.<br>5 ALIMENTAZIONE. Prevedere un&#8217;adeguata scorta idrica e alimentare. Necessaria un&#8217;attenta valutazione<br>dell’introito di liquidi durante la giornata (nell’anziano la sensazione della sete può essere ridotta). Serve<br>cibo altamente calorico, ma facilmente digeribile e di rapida assimilazione, come barrette energetiche e<br>frutta secca. Evitare le bevande alcoliche. Utili gli integratori salini, salvo diversa prescrizione medica.<br>6 PATOLOGIE CRONICHE (es. cardiopatie, ipertensione, diabete mellito, problemi respiratori). Serve<br>una precisa aderenza alla terapia domiciliare, ma adeguata alle mutate condizioni ambientali e di quota.<br>Altresì opportuna la presenza nello zaino dei farmaci usualmente assunti e necessari per la giornata o<br>giornate di escursione. Raccomandabile una visita medica dal proprio medico di fiducia almeno una<br>volta all’anno, o più volte in caso di patologie progressive e/o con una o più riacutizzazioni all&#8217;anno.<br>7 STATO DI SALUTE. Si raccomanda di portare con sé un tesserino sanitario, che riporti eventuali<br>allergie a farmaci, punture di insetti o altro e la terapia domiciliare assunta quotidianamente. Da indicare<br>eventuali recapiti telefonici da contattare in caso di incidente/malore; risulta utile al Soccorso<br>organizzato in caso di manifesta patologia insorta durante l’escursione. Prestare attenzione alle<br>vaccinazioni raccomandate dal Ministero della Salute.<br>8 PREPARAZIONE FISICA. Le prestazioni di un anziano sono decisamente inferiori a quelle di un adulto<br>di mezza età o ancor di più di un giovane. Bisognerà tenerne conto nella scelta del percorso. Anche le<br>condizioni di allenamento andranno attentamente valutate.<br>9 INCIDENTE. In caso di incidente che impedisca la prosecuzione dell&#8217;escursione (malore, trauma o altro<br>evento avverso) è imperativo contattare il Numero Unico di Emergenza 112 (o il 118 ove non attivo il<br>112) e attenersi scrupolosamente alle loro istruzioni. In caso di piccoli incidenti (es. lievi ferite) utilizzare<br>il kit di primo soccorso, che deve contenere tra l&#8217;altro la coperta termica di soccorso ed i farmaci specifici<br>per le proprie patologie croniche.<br>10 COMPAGNIA. Il beneficio di una escursione è reso ottimale se effettuata in buona compagnia e in<br>buono stato di salute, in un ambiente naturale e con un clima favorevole, avendo sempre presente che<br>l’escursione termina una volta rientrati a casa. Si parte e si arriva tutti assieme. Si raccomanda di<br>riportare a casa i propri rifiuti.<br>Per approfondimenti consultare il Quaderno 12 del CAI ”Linee Guida per l&#8217;escursionismo seniores”; vedi<br>https://www.cai.it/wp-content/uploads/2022/02/Quaderno-12-editing-finale-gennaio-2022-versionepunto-1-1-corretta-16-2-2022.pdf<br>ottobre 2022<br>DECALOGO SENIORES</p>
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		<title>Capire Salute, prevenzione, sistema sanitario nazionale e farmaci insieme a Silvio Garattini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 06:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Salute, prevenzione, sistema sanitario nazionale e farmaci sono i quattro temi trattati dal prof.essor Silvio Garattini, medico farmacologo, uno dei più noti scienziati italiani, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri., nella puntata di Obiettivo Salute Weekend di Radio 24 del 22 febbraio 2024 insieme a Nicoletta Carbone.. Silvio Garattini , 96 anni, dopo essersi diplomato perito [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Salute, prevenzione, sistema sanitario nazionale e farmaci sono i quattro temi trattati dal prof.essor<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Garattini" target="_blank" rel="noopener"> Silvio Garattini,</a> medico farmacologo, uno dei più noti scienziati italiani, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri., nella puntata di <a href="https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/obiettivo-salute-weekend/" target="_blank" rel="noopener">Obiettivo Salute Weekend</a> di Radio 24 del 22 febbraio 2024 insieme a Nicoletta Carbone..</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Silvio  Garattini , 96 anni, dopo essersi diplomato perito chimico a Bergamo nel 1947, nel 1948 ottiene anche la maturità scientifica. Nel 1954 si laurea con lode in medicina a Torino. Nel 1961 ha fondato l<a href="https://www.marionegri.it/" target="_blank" rel="noopener">&#8216;Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri </a>di cui è stato il primo direttore che negli anni ha continuato a svilupparsi fino a raggiungere un organico di circa 850 ricercatori localizzati in quattro diverse sedi, a Milano, Bergamo, Ranica e Santa Maria Imbaro. Dal 1965 al 1968 ha presieduto l&#8217;Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro, della quale è fra i fondatori. Garattini è autore di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali e autore di numerosi trattati sulla farmacologia.</p>



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		<title>Massimiliano Caramazza è il nuovo esperto di tematiche relative alla disabilità dello staff del presidente della Regione Piemonte Cirio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 03:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Massimiliano Caramazza è il nuovo esperto di tematiche relative alla disabilità che collabora con la segreteria del presidente della regione Piemonte Alberto Cirio, dove si occuperà in particolare di analizzare le forme di assistenza, il rispetto dei parametri per le possibilità di cumulo dei sussidi e della possibilità di ampliare la sfera di interventi da [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Massimiliano Caramazza è il nuovo esperto di tematiche relative alla disabilità che collabora con la segreteria del presidente della regione Piemonte Alberto Cirio, dove si occuperà in particolare di analizzare le forme di assistenza, il rispetto dei parametri per le possibilità di cumulo dei sussidi e della possibilità di ampliare la sfera di interventi da parte degli operatori socio sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono qui perché vogliamo cambiare le cose, senza stravolgerle, ma migliorandole. I disabili sono i più deboli tra i deboli e devono avere un&#8217;assistenza adeguata e personalizzata – ha spiegato Caramazza &#8211; Per ora non ho intenzione di chiedere più fondi, ma di migliorarne la loro destinazione. Fino ad ora non è stato così. Ringrazio il presidente Cirio per avermi voluto qui nel suo staff. Sono certo che faremo un gioco di squadra utile a tutti».</p>
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		<title>Torino Famiglie: il piano per una città più a misura di famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 17:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento attivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal prossimo anno, il logo “Torino Famiglie” identificherà spazi, progetti e azioni più a misura delle famiglie e dei loro figli. È una delle azioni del Piano per le Famiglie approvato questa mattina dalla Giunta comunale su proposta della vicesindaca Michela Favaro e rappresenta l’impegno della Città verso l’obiettivo di ottenere la certificazione di “Comune [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal prossimo anno, il logo “Torino Famiglie” identificherà spazi, progetti e azioni più a misura delle famiglie e dei loro figli. È una delle azioni del Piano per le Famiglie approvato questa mattina dalla Giunta comunale su proposta della vicesindaca Michela Favaro e rappresenta l’impegno della Città verso l’obiettivo di ottenere la certificazione di “Comune amico della famiglia”. Per la prima volta la Città si dota di un Piano strutturato di azioni rivolto alle famiglie, ovvero a tutti quei nuclei dove uno o più adulti si prendono cura di un minore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un impegno che si inserisce nel più ampio quadro del Documento Unico di Programmazione 2024-2026 che, nella sezione dedicata a diritti sociali, politiche sociali e famiglia prevede lo sviluppo di strategie mirate per rispondere ai bisogni e per favorire il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie torinesi, in particolar modo di quelle con bambini in età prescolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Può sembrare scontato che ogni Città abbia politiche e azioni dedicate alle famiglie del proprio territorio – spiega la vicesindaca Favaro &#8211; ma spesso ciò che accade è che queste siano scollegate tra loro, a volte ripetitive e altre volte parziali. La redazione di un Piano strutturato ci permette di adottare un linguaggio comune, coordinare gli sforzi, comunicare meglio. Abbiamo lavorato a un documento che fosse un punto di partenza solido su cui costruire future iniziative e nuovi livelli di complessità. Agiamo sul locale e nel quotidiano per creare un ecosistema cittadino accogliente per le famiglie residenti e ospiti, per le famiglie che già ci sono e per quelle che si formeranno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Città ha inizialmente aderito al “Network dei Comuni amici della Famiglia” che raggruppa già oltre 200 enti locali e di cui Torino è la città più grande. Si è poi costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale per procedere alla mappatura e al coordinamento delle iniziative già in essere, propedeutico alla redazione del Piano. Lo scorso anno l’amministrazione ha ottenuto un finanziamento regionale destinato ai comuni con popolazione superiore a 20mila abitanti per sostenere e incentivare azioni specifiche in questo ambito. Il contributo di 27mila euro è stato destinato al lavoro per la definizione del Piano territoriale per le Famiglie, finalizzato sia a migliorare il benessere e la qualità della vita delle famiglie residenti nella città di Torino, sia ad attrarre nuovi nuclei familiari. Il punto di partenza è stata l’analisi dei dati partendo dalle condizioni delle famiglie in Italia e da un quadro puntuale e descrittivo delle famiglie a Torino, focalizzandosi in particolare sui temi dei ruoli di genere e della distribuzione dei carichi di cura e raccogliendo in modo chiaro e sintetico le attività e gli investimenti già presenti sul territorio. Da qui si è articolata la stesura da parte del gruppo di lavoro, frutto anche del coinvolgimento attivo di circa 400 genitori e nonni intervistati nel corso di 18 spettacoli teatrali dell’iniziativa “Gioca alla Fiaba”, realizzati in altrettanti giardini della Città e che hanno intrattenuto oltre 500 bambini e bambine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è il documento complessivo approvato oggi dalla Giunta e strutturato in dieci azioni positive, che rappresentano altrettanti impegni dell’amministrazione per i prossimi anni a sostegno delle famiglie torinesi e che si rivolgono in particolare alle giovani famiglie e ai giovani che stanno costruendo un progetto di famiglia a Torino: spazi verdi, servizi educativi e commerciali, conciliazione dei tempi, offerta culturale e sportiva, agevolazioni economiche e comunicazione. Inoltre, a partire dal 2025 i cittadini torinesi potranno riconoscere le azioni dedicate alle famiglie e ai loro figli e figlie grazie al logo “Torino famiglie”, presentato per la prima volta in questo documento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE DIECI AZIONI NEL DETTAGLIO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">STRUMENTO DI COMUNICAZIONE DIGITALE RIVOLTO ALLE FAMIGLIE CON MINORI: strumento digitale utile a informare, orientare e permettere l’accesso a servizi, opportunità, eventi, agevolazioni e informazioni rivolte alle famiglie con figli minori residenti o ospiti nel territorio cittadino;</p>



<p class="wp-block-paragraph">POLITICHE DI RIEMPIMENTO IN AMBITO CULTURALE E NON SOLO: stimolare gli stakeholder del territorio (anche mettendoli in rete) a rendere disponibili gratuitamente o a tariffe agevolate posti e opportunità non venduti o in fasce di scarsa affluenza nell’ambito dei loro servizi;</p>



<p class="wp-block-paragraph">UTILIZZO DI SPAZI VERDI DELLE SCUOLE DELLA CITTÀ: dare nuova visibilità e vivibilità al patrimonio verde di prossimità, rendere i giardini scolastici punti di riferimento per il quartiere in orari extra scolastici, spazi per la sperimentazione di iniziative di amministrazione condivisa con i cittadini;</p>



<p class="wp-block-paragraph">ACCOGLIENZA DEI NUOVI NATI: distribuzione alle famiglie di un kit di benvenuto per i nuovi nati. L’obiettivo è portare un messaggio positivo nelle case delle famiglie, con un piccolo dono per salutare l’inizio di una nuova vita e consegnando alle neo mamme e ai neo papà strumenti e informazioni utili per affrontare la meravigliosa e complessa esperienza della genitorialità;</p>



<p class="wp-block-paragraph">CERTIFICAZIONE E DIFFUSIONE DEL MARCHIO “TOFAM” AD ATTIVITÀ COMMERCIALI, CULTURALI E SPORTIVE: istituire una certificazione di qualità dei servizi con l’obiettivo di identificare le attività che erogano servizi a favore delle famiglie secondo standard predefiniti;</p>



<p class="wp-block-paragraph">COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE: eventi e spettacoli teatrali in aree pubbliche, rivolti a tutte le famiglie torinesi per raccogliere le opinioni di coloro che abitano la Città, scoprire il modo in cui la vivono e valorizzare i loro desideri e idee per il futuro. L’iniziativa ha preso il nome di “Gioca alla fiaba”;</p>



<p class="wp-block-paragraph">RETE DI IMPRESE SUL TERRITORIO PER LA PROMOZIONE DEL WELFARE AZIENDALE: introdurre elementi di premialità nei bandi di concessione, negli appalti per l’affidamento di servizi e per la fornitura di beni della Città per le proposte progettuali che tengono conto delle esigenze di conciliazione dei tempi delle famiglie; per le aziende che abbiano politiche di welfare aziendale, in particolare con agevolazioni alle madri;</p>



<p class="wp-block-paragraph">CERTIFICAZIONE FAMILY AUDIT PER LA CITTÀ DI TORINO: la certificazione Family Audit è uno strumento manageriale a disposizione delle organizzazioni pubbliche e private che intendono certificare il proprio impegno per l’adozione di misure volte a favorire la conciliazione tra vita e lavoro, le pari opportunità e più in generale il benessere organizzativo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">CAMPAGNA AFFIDI FAMILIARI: promuovere e sostenere le risorse spontanee della comunità, diffondendo una cultura di mutuo aiuto tra persone e famiglie, di solidarietà e di partecipazione che favorisca la cura nei contesti di vita dei bambini in difficoltà e delle loro famiglie e l’accoglienza temporanea, nonché la promozione e l’accompagnamento del volontariato familiare;</p>



<p class="wp-block-paragraph">PIANO DEI TEMPI E ORARI: promuovere il coordinamento dei tempi e degli orari della città, al fine di rendere flessibili gli orari dei servizi rivolti ai cittadini e favorire la presenza di famiglie con bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La Settimana della Protezione Civile 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 08:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 6&#160;al 13 ottobre 2024 si svolge la sesta edizione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita nel 2019 in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali&#160;che si celebra ogni anno il 13 ottobre. Obiettivo della manifestazione è diffondere la cultura di protezione civile e sensibilizzare i cittadini ai temi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal 6&nbsp;al 13 ottobre 2024 si svolge la sesta edizione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita nel 2019 in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali&nbsp;che si celebra ogni anno il 13 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo della manifestazione è diffondere la cultura di protezione civile e sensibilizzare i cittadini ai temi di protezione civile, anche attraverso la sinergia tra le diverse realtà che concorrono alle attività di previsione, prevenzione e&nbsp;riduzioni dei rischi. Prevenzione, gestione dell’emergenza, conoscenza&nbsp;dei comportamenti consapevoli e delle misure di autoprotezione saranno il filo conduttore delle iniziative in programma in numerose città italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.massa-critica.it/2024/10/settimana-della-protezione-civile-2024-dal-6-ottobre-al-via-sesta-edizione/" target="_blank" rel="noopener">Per saperne di più</a></p>
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		<title>Nonno Ascoltami ! Anche nel 2024 la campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi uditivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 00:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[ Sono più di 7 milioni le persone che in Italia hanno problemi di udito, pari al 12,1% della popolazione, ovvero 1 persona su 3 fra gli over 65. Negli ultimi 5 anni, inoltre, solo il 31% della popolazione ha svolto un controllo dell&#8217;udito, mentre il 54% non l&#8217;ha mai fatto. Solo il 25% di quanti potrebbero trarne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"> Sono più di 7 milioni le persone che in Italia hanno problemi di udito, pari al 12,1% della popolazione, ovvero 1 persona su 3 fra gli over 65. Negli ultimi 5 anni, inoltre, solo il 31% della popolazione ha svolto un controllo dell&#8217;udito, mentre il 54% non l&#8217;ha mai fatto.<strong> </strong>Solo il 25% di quanti potrebbero trarne beneficio usa l&#8217;apparecchio acustico, nonostante l&#8217;87% di chi lo utilizza dichiari migliorata la propria qualità di vita. Al livello mondiale, l&#8217;Oms stima che circa il 5% della popolazione &#8216;convive&#8217; con una perdita uditiva e il futuro non fa sicuramente ben sperare: si prevede infatti che entro il 2050 circa una persona su quattro sperimenterà una forma di diminuzione dell&#8217;udito, pari a quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutte queste ragioni anche quest&#8217;anno <a href="https://uditoitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">Udito Italia</a>, la Onlus impegnata nella sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi uditivi.organizza anche nel 2014 la campagna Nonno Ascoltami!  la campagna nazionale di sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi uditivi e la più longeva di Udito Italia Onlus. La prima edizione è partita nel 2009 e prosegue ogni anno, nei mesi di settembre e ottobre, in cui gli ospedali delle principali città italiane scendono in piazza portando i loro medici specialisti che, insieme a tecnici dell’udito, per un’intera giornata incontrano i cittadini all’interno di presidi medici avanzati, messi a disposizione da Croce Rossa e Misericordia.  Nei presidi vengono effettuate attività di prevenzione e soprattutto di informazione sui corretti stili di vita per conservare la salute del nostro udito. Negli anni la campagna si è ampliata e, grazie alla sinergia con Croce Rossa Italiana, il supporto dei medici, l’adesione delle aziende sanitarie e delle università coinvolte consentono di realizzare per ogni edizione più di 10.000 screening dell’udito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La salute uditiva, inoltre, riveste un ruolo fondamentale in molteplici aspetti della vita un tempo sottovalutati, ad esempio nella sicurezza stradale, e cittadini e istituzioni sono sempre più attente al comfort acustico degli ambienti. Se diagnosi precoce e tecnologie assistive sono armi certamente fondamentali, la partita più importante si gioca sulla sensibilizzazione e sulla consapevolezza delle persone. Tanto che l&#8217;Oms stima che il 50% dei casi di ipoacusia potrebbe essere prevenuto attraverso adeguate misure di sanità pubblica.</p>



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<iframe title="Nonno Ascoltami  Video Teaser 2024" width="1290" height="726" src="https://www.youtube.com/embed/HysxhSkDnwc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nonno Ascoltami! torna dal 29 settembre al 27 ottobre</strong>, per 5<strong>&nbsp;domeniche consecutive.</strong>&nbsp;Ancora una volta i cittadini avranno la possibilità di recarsi in numerose piazze dove incontreranno medici specialisti, professionisti sanitari e volontari che li aiuteranno a valutare lo stato di salute del proprio udito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Bari a Trento, ecco<strong>&nbsp;le piazze coinvolte nell’evento</strong>:</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Domenica 29 settembre:</strong></h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ancona</strong>, Piazza del Plebiscito</li>



<li><strong>Venezia</strong>, Campo Ss. Giovanni e Paolo</li>



<li><strong>Torino</strong>, Parco Dora</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Domenica 6 ottobre:</strong></h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Genova</strong>, Piazza Matteotti</li>



<li><strong>Pescara</strong>, Piazza della Rinascita</li>



<li><strong>Terni</strong>, Piazza della Repubblica</li>



<li><strong>Trento</strong>, Via Santa Croce</li>



<li><strong>Vicenza</strong>, Piazza San Lorenzo</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Domenica 13 ottobre:</strong></h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bari,</strong> Piazza del Ferrarese</li>



<li><strong>Chieti</strong>, Villa Comunale</li>



<li><strong>Como</strong>, Piazza S. Fedele</li>



<li><strong>Monopoli</strong>, Piazza Vittorio Emanuele</li>



<li><strong>Siena</strong>, Piazza del Campo</li>



<li><strong>Udine</strong>, Piazza Matteotti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 20 ottobre:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Trieste</strong>, Campo San Giacomo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 27 ottobre:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Napoli</strong>, Piazza Plebiscito</li>



<li><strong>Busto Arsizio</strong>, Piazza San Giovanni</li>
</ul>
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		<item>
		<title>La Playlist dei Ricordi per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 08:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento attivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 21 settembre è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International. La Malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa, caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive. Rappresenta una delle maggiori sfide per la salute pubblica a livello globale dato che le stime indicano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><br>Sabato 21 settembre</strong> è la <strong>Giornata Mondiale dell’Alzheimer</strong>, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’<a href="https://www.alzint.org/" target="_blank" rel="noopener">Alzheimer’s Disease International</a>. La Malattia di Alzheimer <strong>è la forma più comune di demenza degenerativa</strong>, caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresenta una delle maggiori <strong>sfide per la salute pubblica</strong> a livello globale dato che le stime indicano che circa 18 milioni di persone nel mondo, e 700mila solo in Italia, sono affette da questa forma di demenza. Si prevede una triplicazione dei casi entro il 2050 e questo rende indispensabile intensificare gli sforzi di ricerca, diagnosi precoce e assistenza per far fronte a questa emergenza sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Giornata Mondiale ogni anno riunisce pazienti, familiari e associazioni e nasce per <strong>diffondere conoscenza</strong>, <strong>abbattere pregiudizi</strong>, <strong>supportare le persone con Alzheimer</strong> e <strong>promuovere una coscienza pubblica</strong> sul suo forte impatto sociale, che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane e per i suoi familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Torino gli ospiti delle rsa torinesi del gruppo Emeis, guidati da psicologi ed educatori, hanno individuato durante le loro attività di musicoterapia i brani del cuore, che hanno fatto da colonna sonora alla loro vita. Il risultato è la <a href="https://open.spotify.com/user/31vtxz7cfp6vqbrygptck7nydk6m?si=6ab3d72b7755414b&amp;nd=1&amp;dlsi=7429f85841be47b8" target="_blank" rel="noopener">Playlist dei Ricord</a>i ascoltabile su Spotify che ripercorre i maggiori successi della musica italiana e che costituisce per gli ospiti uno strumento terapeutico importante.</p>



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https://open.spotify.com/user/31vtxz7cfp6vqbrygptck7nydk6m?si=6ab3d72b7755414b
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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>A Torino apre un co housing per over 65, un vero condominio per nonni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Seniores Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 14:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Invecchiamento attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[A&#160;Torino é stato inaugurato un innovativo progetto residenziale dedicato agli&#160;over 65, ma aperto anche ai più giovani. L&#8217;edificio del co housing si trova in &#160;corso Palestro 5, in una elegante palazzina che integra comfort e comunità. Il progetto, che ha preso vita dalla riqualificazione di un edificio precedentemente adibito a uffici e residenze di Reale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A&nbsp;Torino é stato inaugurato un innovativo progetto residenziale dedicato agli&nbsp;over 65, ma aperto anche ai più giovani. L&#8217;edificio del co housing si trova in &nbsp;corso Palestro 5, in una elegante palazzina che integra comfort e comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, che ha preso vita dalla riqualificazione di un edificio precedentemente adibito a uffici e residenze di Reale Mutua, è il&nbsp;primo del suo genere in città. I lavori di ristrutturazione hanno restituito all’immobile il suo fascino originale, con pavimenti in parquet e soffitti affrescati, creando uno spazio che combina storia e modernità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La residenza offre&nbsp;40 appartamenti, tra cui monolocali e bilocali, progettati per rispondere alle&nbsp;esigenze degli anziani. Gli spazi comuni includono una palestra con sauna, una mini-biblioteca, un bistrot con salotto condiviso e una sala dedicata ai concerti da camera, promuovendo una vita sociale attiva e variegata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea alla base del senior co-housing non è quella di un semplice rifugio per anziani, ma di una comunità vibrante e interattiva. Ogni residente può usufruire di servizi condivisi come la portineria, controlli di telemedicina e un calendario di attività pensato per stimolare e intrattenere. Questo approccio mira a contrastare la solitudine, offrendo una rete di supporto e opportunità di socializzazione unica.</p>
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