Ogni anno, il mese di settembre trasforma Asti in un palcoscenico a cielo aperto, dove storia, enogastronomia e tradizione popolare si fondono in un calendario ricchissimo di eventi. Il Settembre Astigiano non è solo una rassegna di appuntamenti, ma un vero e proprio viaggio nella cultura e nell’anima del territorio, capace di attrarre turisti da tutta Italia e dall’estero.
Il Settembre Astigiano è molto più di un insieme di eventi: è il riflesso di una terra che ha fatto del vino, della cucina e delle tradizioni popolari i propri tratti distintivi. È un invito a vivere la città con lentezza, a perdersi tra le sue piazze e i suoi palazzi medievali, a respirare l’atmosfera unica che solo Asti sa offrire.
Il culmine del Settembre Astigiano è il Palio di Asti, che festeggia domenica 7 settembre i suoi 750 anni. Si tratta di una corsa di cavalli montati a pelo, la più antica d’Italia, che si svolge in Piazza Alfieri la prima domenica del mese. Le contrade, i borghi e i comuni della provincia si sfidano con orgoglio, preceduti da un corteo storico di straordinaria bellezza, con costumi medievali ricostruiti con fedeltà filologica. La tensione, la passione e il legame con le radici medievali della città rendono il Palio non solo una gara, ma un rituale identitario che unisce l’intera comunità.
La Douja d’Or si svolge dal 12 al 23 settembre è il grande salone del vino che celebra l’eccellenza vitivinicola piemontese. Per dieci giorni, piazze, palazzi storici e cortili si animano di degustazioni guidate, incontri con i produttori e masterclass. Barbera, Moscato, Nebbiolo e tutte le denominazioni del Monferrato diventano protagoniste, accompagnate da piatti tipici e prodotti d’eccellenza del territorio. Un’occasione non solo per assaggiare, ma anche per conoscere la cultura enologica che rende Asti un punto di riferimento internazionale.
Il secondo grande appuntamento è il Festival delle Sagre di Asti, il 12 e 123 settembre 2025 spesso definito la più grande sagra a cielo aperto d’Italia. In Piazza del Campo del Palio, oltre 40 pro loco della provincia propongono ricette della tradizione contadina: dagli agnolotti al fritto misto piemontese, dalla bagna cauda alla polenta con sughi d’antan. Il tutto accompagnato da vini locali e dall’allegria della gente.
La domenica mattina, la sfilata storica con oltre 3000 figuranti in costume d’epoca porta in scena la vita rurale del secolo scorso: un museo vivente che racconta usi, mestieri e atmosfere di un Piemonte che non c’è più, ma che continua a vivere nella memoria collettiva.
