Inaugurata a Torino la prima Casa di Comunità – Ospedale di Comunità in Piemonte

Martedì 23 dicembre 2025 si è tenuta l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità, dell’Ospedale di Comunità e della Centrale Operativa Territoriale Cure Domiciliari,
Erano presenti l’Assessore Regionale alla Sanità, Federico RIBOLDI, dell’Assessore Regionale alle Politiche Sociali e all’Integrazione Socio-Sanitaria, Maurizio MARRONE, dell’Assessore al Welfare del Comune di Torino, Jacopo ROSATELLI, del Presidente della Circoscrizione 6, Valerio LOMANTO, del Direttore Generale dell’ASL Città di Torino, Carlo PICCO, del Direttore Sanitario e del Direttore Amministrativo dell’ASL Città di Torino, Michele MORANDI e Stefano VISCONI, del Direttore del Distretto Nord Est, Cosimo POLITANO, del Direttore Dipartimento Continuità delle Cure Ospedale-Territorio, Fabiano ZANCHI, del Responsabile della SS Gestione del Patrimonio, Silvia NENCI, del Dirigente  Di.P.Sa. Area Territoriale, Franco CIRIO, della Coordinatrice della COT Cure Domiciliari e Palliative, Federica DI PAOLANTONIO e del Direttore della Pastorale della Salute, Don Paolo Fini.

Si tratta della prima Casa di Comunità in Piemonte. La Casa di Comunità è il presidio territoriale che rappresenta il punto di riferimento per i cittadini con bisogni sanitari e socio-sanitari a valenza sanitaria. È un luogo fisico che costituisce la porta di ingresso al Servizio Sanitario Nazionale per l’assistenza di prossimità.

La sua missione è prendersi cura delle persone attraverso:

  • accoglienza;
  • collaborazione tra professionisti;
  • condivisione dei percorsi assistenziali;
  • valorizzazione delle competenze.

Gli Ospedali di Comunità hanno l’obiettivo di garantire continuità nelle cure ed evitare ricoveri inappropriati. Sono rivolti principalmente a:

  • pazienti cronici che necessitano temporaneamente di cure continuative e monitoraggio costante dal domicilio;
  • pazienti dimessi da ospedali per acuti, che non possono essere assistiti adeguatamente a casa e hanno bisogno di un percorso di transizione verso la piena autonomia.

L’assistenza è garantita da un team multidisciplinare composto da medici, infermieri e operatori socio-sanitari, con sorveglianza continua 24 ore su 24.